Tecnica

Valutazioni Atex

La valutazione ATEX (ATmosphere EXplosives) è l’attività di analisi del rischio dovuto alle atmosfere potenzialmente esplosive. Ogni qualvolta si opera con sostanze (gas, polveri, liquidi o anche sostanze solide) che presentano rischio di esplosione, è necessario condurre la valutazione del rischio relativo, ed eventualmente adottare organizzazioni tali da abbattere o contenere tale rischio.

Più che da suggerimenti normativi, ricordo la Norma CEI 64-2 “Impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione” che dagli anni settanta regola il settore, l’attività di valutazione del rischio esplosione è stato imposto da Direttive Europee e da Leggi dello Stato, a partire dall’ormai abrogato D.P.R. 126/1998 “Regolamento recante norme per l’attuazione della direttiva 94/9/CE in materia di apparecchi e sistemi di protezione destinati ad essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva” per passare attraverso il D.Lgs. 233/2003 “Attuazione della direttiva 1999/92/CE relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive” fino a giungere al D.Lgs. 81/2008 “… tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” di più recente adozione e che rappresenta una svolta rispetto al passato.

Il D.Lgs. 81/2008, più incisivamente rispetto al predecessore D.Lgs. 626/1994, propone un sistema di classificazione delle aree con pericolo di formazione di atmosfera esplosiva e rende obbligatoria la redazione del “Documento sulla protezione contro le esplosioni”, diviene quindi estremamente vigoroso il dettato legislativo che come noto sopravanza quello normativo, con tutto quello che ne consegue.

Sullo sfondo il solido lavoro del Comitato Tecnico 31 del CEI – Materiali antideflagranti, che negli ultimi anni ha ridefinito e aggiornato l’intero corpo normativo del settore, specializzando finemente le competenze anche se al prezzo di una complicazione del lavoro di analisi.

La valutazione del rischio nelle sue generalità si articola sui seguenti capisaldi:

  1. Locali e luoghi di lavoro. Si analizzano i posti di lavoro e gli ambienti dove si svolgono le lavorazioni potenzialmente pericolose.
  2. Sostanze impiegate. Si analizzano le caratteristiche chimiche e fisiche delle sostanze impiegate.
  3. Sorgenti di emissione. Sono punti del sistema di contenimento che disperdono, fuori da esso, i prodotti della lavorazione. Si indaga il processo produttivo per addivenire alla classificazione dei punti pericolosi dal punto di vista dell’emissione di sostanza potenzialmente pericolosa.
  4. Sorgenti di innesco. Si classificano le fonti d’innesco, le fonti di energia capaci di accendere una miscela combustibile in modo che il processo di combustione possa sostenersi autonomamente.
  5. Valutazione Atex. È l’epilogo della valutazione del rischio in cui, legando tutti i punti precedenti, prende forma il “Documento sulla protezione contro le esplosioni”.

La procedura di analisi fa comunque riferimento ai concetti della teoria della probabilità per tentare di coprire la distanza tra il dato statistico, scaturito dall’analisi, e quello numerico, cui tenderebbe l’analisi ingegneristica, al fine di far collimare le due variabili.

In questo breve articolo descrivo un metodo denominato “Analisi operativa del rischio” quale metodo qualitativo che favorisce la determinazione del rischio secondo i dettami della probabilità.

Si ricordano le seguenti definizioni:

  • Pericolo: proprietà o qualità intrinseca di una determinata entità (sostanza, procedimento, impianto, lavorazione, ecc.) avente il potenziale di causare un danno.
  • Rischio: probabilità che sia raggiunto il livello potenziale di danno nelle specifiche condizioni di impiego e/o esposizione.

Nella figura sopra la probabilità di Emissione PSE, stima del grado di emissione delle sorgenti individuate.

Nella figura sopra la probabilità di Innesco PINN, stima della pericolosità degli inneschi individuati.

Nella figura sopra la matrice di probabilità di Esplosione PE, e di seguito la legenda esplicativa.

La probabilità di Esplosione è la risultante di una matrice che considera la probabilità PSE che sia presente una sorgente di emissione e la probabilità PINN che sia presente un innesco.

Nella figura sopra la probabilità di Danno PD, stima del Danno conseguente a una esplosione.

Nella figura sopra la matrice di Rischio e successivamente la legenda relativa al Rischio.

L’espressione delle probabilità relative agli elementi suindicati rappresenta un dato qualitativo e non quantitativo, un concetto e non una misura. Tale procedura è spesso utilizzata preliminarmente per inquadrare gli elementi di un sistema, per “pesare” statisticamente le variabili di una struttura complessa.

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